Un intrepido scozzese, è stato definito il moderno Lawrence dell'Arabia, rinomato per il suo lavoro come diplomatico ad alto livello ed i suoi travagli attraverso le regioni di conflitto in cui ha vissuto umile, portando la sua identità e cultura natale fra i paesani.
Così ispiratrice è la biografia di Rory Stewart, un ex diplomatico istruito ad Eton, che diventerà l'argomento di un film biografico holliwoodiano interpretato dall'attore Inglese Orlando Bloom.
Stewart si è guadagnato una reputazione internazionale, alla relativamente tenera età di 35 anni, per il suo lavoro nell'Iraq, nell'Afganistan e nei Balcani. E' stato anche insegnante dei principi William e Harry, ha gestito associazioni caritatevoli a Kabul, ha scritto 3 libri e ricevuto un OBE. [...]
Il sig. Stewart, che è nato a Hong Kong ed ha studiato all'Università di Oxford, fu per breve tempo un ufficiale nella Black Watch prima di unirsi al Foreign Office, dove operò prima da rappresentante britannico nel Montenegro a partire da 1999 come conseguenza della campagna del Kosovo, poi come il vice governatore della coalizione d'occupazione nell'Iraq del sud in 2003. Aveva appena 30 anni.
Disilluso dall'invasione alleata dell'Iraq, ha lasciato il corpo diplomatico britannico per intraprendere un viaggio biennale a piedi attraverso 6.000 miglia dalla Turchia in Bangladesh. In viaggio, è stato tenuto a punta di pistola dai guerriglieri del Maoist, battuto in su dai Talebani e incarcerato varie volte.
Ha abbandonato Foreign Office a causa delle sue idee riguardo l'intervento umano, in Bosnia e Kosovo.
Nell'Iraq, è cresciuto disorientato dal consiglio su come ricostruire una società devastata. "Il suo libro Il principe delle paludi" del 2006, ricostruisce anche in maniera ironica il consiglio che ha ricevuto.
"Sono arrivato [in Iraq] piuttosto speranzoso" ha detto. “Era un anno lungo di disillusione. Ho realizzato che l'America, l'Inghilterra e le forze internazionali in generale difettavano di potere, della legittimità e della conoscenza per trasformare l'Iraq. Sono molto dubbioso su quanto di buono potrebbe fare l'Inghilterra."
Progetta l'anno prossimo di trasferirsi in America per assumere una carica accademica come professore dei diritti dell'uomo all'Università di Harvard.
L'idea per la pellicola è venuta a Bloom dopo che ha sentito un esposto presentato dal sig. Stewart a nome della sua associazione caritatevole Turquoise Mountain. Il progetto potrebbe determinare un cambio di direzione in film politicamente impegnati per Bloom, dopo la sua incoronazione di stella del cinema con successoni come I pirati dei Caraibi ed Il signore degli anelli.
La settimana scorsa, ha annunciato che avrebbe coprodotto e recitato in una pellicola circa l'assediamento di Sarajevo. Bloom spera che il film, che è basato sulle memorie del produttore americano Bill Carter, possa esser girato proprio nella capitale bosniaca.
La pellicola, scritta dal produttore e romanziere premiato Ronan Bennett, si concentrerà sui tre "capitoli" centrali della sua vita: il suo viaggio epico a piedi, il suo ritorno al Foreign Office ed il suo aiuto a Kabul, che ha cominciato due anni fa come operatore. La Turquoise Mountain, l'associazione umanitaria, da lui fondata, ora occupa 350 persone e vanta una scuola per artisti. Al progetto ha partecipato anche il principe Carlo.
fonte: The Independent, traduzione gentilmente fornita da Bebe.